Blog: http://Star_Without_Sky.ilcannocchiale.it

...

 Incontro in centro alle 10 e mezza, al solito posto. È una serata normale, niente da festeggiare.
Ovviamente prima delle 11 non siamo tutti, ma va bene uguale.
Solita serata che passa in fretta tra un locale e un altro, una bottiglia e l’altra, questo e quello e mille risate.
Pian piano si fa chiaro e si torna in Piazza per tornare a casa…bar, colazione, facce sconvolte e foto oscene…
Arriva lui, perché mica lo so.
Si ferma lì, ma ci comportiamo come due estranei, nemmeno ci salutiamo e parla con gli altri che vede per la prima volta. Ma va beh.
Sono le 6 e 40, mi squilla il telefono così esco dal bar per rispondere e vado verso il centro della piazza.
Dopo un po’ arriva, sigaretta in mano, mi guarda, mette una sua mano dietro la mia testa, sotto i capelli, come sempre.
Non so cosa succeda, so solo che ci diamo 4 baci sulle guance e poi dalla sua bocca “non possiamo” e io? “Che? Lo so, infatti ciao” e me ne torno nel bar (alcool di merda).
Mentre raggiungo il tavolo sento Ale che dice “eh mi ha detto che le piace da sempre quindi scusa che vada da lei”.
Mi siedo, finiamo, paghiamo, usciamo, saluto tutti e ognuno per i fatti propri.
Vado alla macchina e me lo trovo lì appoggiato al cofano.
“Scusa ti sposti?”
“no”
Senza parlare né niente mi ritrovo nella mia macchina ma guida lui, io guardo fuori e penso…
Non era lui quello innamorato perso? Quello che doveva andare a Roma dall’amore suo? Quello “che bella sei”?
Forse era lui quello “non mi aspetteresti? – mi aiuti tu?”.
Non lo so, sta di fatto che dopo un lite furibonda mi ritrovo in una stanza che non è la mia con la mia mano nella sua.
E che una lacrima scende ma non riesco a capire se di felicità o di tristezza.

Pubblicato il 18/5/2008 alle 20.10 nella rubrica Diario.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web